Oggi è il 25 aprile, un giorno molto importante perché ci ricorda cos’è la Libertà. Oggi possiamo essere liberi di parlare, andare a scuola e sognare quello che vogliamo per il nostro futuro.
Nel 1945 in Italia c’era la guerra ed era un periodo molto difficile. Le persone non potevano dire sempre quello che pensavano e non potevano fare ciò che volevano. A scuola, studiando storia ho capito che la libertà che abbiamo oggi non è una cosa scontata, ma è qualcosa che è stato conquistato con tanta fatica.
In tanti – uomini, donne e anche ragazzi poco più grandi di me – hanno avuto tanto coraggio e hanno fatto grandi sacrifici per permetterci oggi di vivere liberi.
Grazie a quello che è successo, il 25 aprile 1945 l’Italia ha potuto finalmente festeggiare e dire: “Siamo liberi!”.
Oggi però, anche se noi siamo in pace, nel mondo ci sono ancora tante guerre e questo mi fa pensare che la libertà non è qualcosa che esiste ovunque e sempre e che per questo dobbiamo apprezzarla ancora di più.
Secondo me è importante ricordarci che la libertà non è solo qualcosa che abbiamo, ma anche qualcosa di cui dobbiamo prenderci cura ogni giorno, comportandoci bene, rispettando gli altri ed aiutando i nostri amici quando non riescono da soli a lottare contro i soprusi.
Grazie a tutti e buona Festa della Liberazione!
Qui e qui due articoli interessanti per approfondire il valore di questa ricorrenza!
Ho avuto l’onore di partecipare al Terzo Raduno Nazionale dei Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze, che si è svolto il 14 e 15 aprile a Inveruno (MI). Anche quest’anno è stata un’esperienza intensa, di quelle che non si dimenticano facilmente, perché ti restano dentro. Per me questo appuntamento ha un valore speciale: ho partecipato durante la mia carica (biennio 2023/2025) anche alle edizioni precedenti, a Morrovalle (MC) nel 2024 e a Caiazzo (CE) nel 2025. Ogni raduno è diverso, ma ogni volta lascia qualcosa in più. Il motto del raduno di questa edizione: «Oggi idee, domani scelte».
Arrivare al Cinema Teatro Brera e vedere centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia mi ha fatto capire ancora una volta quanto sia grande e viva questa rete: una vera “piccola comunità a servizio della comunità”, come è stato detto durante la cerimonia di apertura.
Le note dell’Inno d’Italia, la poesia dedicata alla bandiera e gli interventi delle autorità hanno dato subito il senso di un momento importante: dentro la cornice celebrativa, il cuore pulsante formativo di questa esperienza.
Durante gli interventi, ho percepito un messaggio forte e chiaro: noi giovani non siamo cittadini del futuro, ma del presente. Ci è stato ricordato quanto sia importante partecipare, porre domande, mettersi in gioco e non avere paura di confrontarsi. Sono parole-valore che sento molto mie, perché è esattamente quello che ho cercato di fare durante il mio mandato come sindaco del CCRR di Eraclea.
Anche se ho ceduto la fascia lo scorso ottobre, essere lì per me è stato davvero speciale. Tornare al raduno significa ritrovare amici, ma anche portare la propria esperienza e continuare a crescere. Come ho detto durante il mio intervento, ogni volta si torna a casa con nuove idee, nuove amicizie e una maggiore consapevolezza del nostro ruolo. Devo fare una piccola confidenza: ho avuto un po’ di nostalgia della fascia. Vedere i miei “ex colleghi” indossarla mi ha fatto capire quanto mi fosse mancata, anche se è solo un piccolo dettaglio. In realtà, rappresenta qualcosa di più: un simbolo dell’impegno vissuto e del legame che resta.
Uno dei momenti più significativi è stato il confronto con altri ragazzi sindaci provenienti da diverse regioni. Sentire le loro parole mi ha fatto capire che, anche se veniamo da realtà diverse, condividiamo gli stessi obiettivi: migliorare le nostre comunità e dare voce ai nostri coetanei. Partecipare a un CCRR significa proprio questo: assumersi responsabilità concrete e capire che anche i piccoli gesti possono fare la differenza.
Molto toccante è stato anche il ricordo di Giulio Regeni (è stato sindaco dei ragazzi), un esempio di impegno, curiosità e coraggio. Ci è stato detto di non avere paura di fare domande, proprio come faceva lui. È un messaggio che porterò con me.
Durante il raduno ho avuto anche l’occasione di incontrare uno dei sindaci più seguiti d’Italia, Marco Ballarini, primo cittadino di Corbetta (MI). È stato un momento bello e spontaneo: abbiamo fatto foto, un selfie e registrato un video messaggio per i miei compagni della 3B di Eraclea, per condividere questa esperienza anche con chi non era presente.
Un’altra parte fondamentale del raduno sono stati i tre laboratori:
“Città vivibile: la scuola come piccola città”
“Nei tuoi panni – uguaglianza, fraternità e parità di genere”
“Per una democrazia partecipata – la mia idea conta”
Io ho partecipato proprio a quest’ultimo, che mi ha coinvolto tantissimo.
Siamo stati suddivisi in piccoli gruppi, che cambiavano a ogni fase del lavoro: un metodo efficace, perchè ci ha permesso di confrontarci con tanti ragazzi diversi, provenienti da realtà lontane ma con gli stessi valori. Ogni gruppo ha elaborato una proposta concreta e, alla fine, seguendo i principi della partecipazione e della democrazia, ne abbiamo scelta una da presentare in plenaria.
Nell’attività di laboratorio ho avuto la possibilità di lavorare davvero insieme agli altri, ascoltare punti di vista diversi e capire quanto sia importante collaborare per arrivare a un obiettivo comune. È stato un esempio concreto di democrazia vissuta, non solo spiegata.
La giornata si è conclusa con un momento solenne: durante la cerimonia finale sono salito sul palco portando con me la Costituzione italiana. Lì ho rinnovato il giuramento del CCRR. È stato un gesto simbolico, ma molto sentito, che rappresenta tutto ciò che questa esperienza significa per chi ne fa parte: impegno, responsabilità e rispetto delle regole.
In questi due giorni ho respirato tanta energia positiva. Eravamo più di 400 ragazzi, tutti con la voglia di partecipare, di costruire, di essere protagonisti. Ci è stato detto di non restare spettatori, ma di credere nella forza delle nostre idee e nella possibilità di trasformarle in azioni.
Torno a Eraclea con ancora più convinzione: essere stato parte di un Consiglio Comunale dei Ragazzi non è solo un’esperienza scolastica, ma un modo concreto per contribuire al bene comune. Ora continuerò il mio percorso con la Consulta dei Giovani del Veneto… chissà se un giorno sarò protagonista di qualche consiglio comunale. È un cammino che ti insegna davvero cosa significa la democrazia, giorno dopo giorno.
Un ringraziamento sincero va a tutti coloro che hanno reso possibile questo raduno: organizzatori, scuole, volontari, amministratori e la mia famiglia, che mi sostiene in questa iniziativa. E soprattutto a noi ragazzi, che abbiamo scelto di metterci in gioco, con impegno, entusiasmo e la voglia di fare la differenza.
Adesso lo sguardo è già rivolto al futuro: il prossimo appuntamento sarà il 4° Raduno Nazionale a San Filippo del Mela (ME), in Sicilia. E sono sicuro che sarà un’altra occasione per crescere insieme.
Perché, in fondo, quello che stiamo facendo è semplice ma fondamentale: oggi portiamo idee, domani faremo scelte. Insieme. Per questo mi auguro che a me si uniscano altri sindaci dei ragazzi del Veneto Orientale: vi aspetto numerosi a rappresentare le nostre vivaci realtà partecipative!
Si è svolta domenica 9 novembre ad Eraclea la solenne celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Un appuntamento fondamentale per onorare il sacrificio di chi ha lottato per la nostra libertà e per riflettere sui valori della pace e della coesione.
Un esordio emozionante
La cerimonia di quest’anno ha rivestito un significato speciale per la nostra comunità scolastica e cittadina. Tra le autorità presenti, ha preso la parola per la prima volta la neoeletta Sindaca dei ragazzi.
Nel suo discorso inaugurale, la giovane rappresentante ha sottolineato l’importanza della memoria storica come bussola per le nuove generazioni, impegnandosi a dare voce alle proposte del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) per una città sempre più inclusiva e attenta ai giovani.
Un momento di grande partecipazione civica che unisce passato, presente e futuro in un unico, forte abbraccio alla nostra bandiera.
“Il nostro impegno parte dal ricordo di chi ci ha preceduti, per costruire insieme un futuro di pace.” >
(Un passaggio del discorso della nostra Sindaca dei ragazzi)
Il nostro “tour” è iniziato il primo giorno di primavera, nelle classi quarte e quinte della scuola primaria “Fabio Filzi” di Ponte Crepaldo.
Poi, nell’ordine, martedì 25 marzo nelle classi della scuola secondaria “Leonardo Da Vinci”, mercoledì 26 pomeriggio a Stretti, nelle classi della scuola primaria “Giannino Ancillotto” e, infine, giovedì 27 e venerdì 28 marzo nelle classi della scuola primaria “Edmondo De Amicis” di Eraclea.
TESTIMONIARE = VOCE DEL VERBO AVVALORARE
Portare una testimonianza risponde a due azioni ugualmente necessarie:
Valutare il cammino compiuto nei due anni di mandato e collocarlo dentro una cornice di senso:
a) quali frutti ha prodotto?
b) Quali situazioni della realtà di vita – scolastica e comunitaria – ha contribuito a migliorare?
c) Quali competenze ha sviluppato?
2. Trasmettere il senso della partecipazione attiva a chi si deve candidare
a) Dare voce ai diritti – prima di tutti essere ascoltati
b) Dare forma ai doveri – prima di tutto di solidarietà sociale e di inclusione
c) Fare qualcosa per studentesse, studenti, per la comunità di Eraclea
d) Contribuire a migliorare spazi e tempi per la vita comunitaria
e) Incontrare altri ragazzi e ragazze di diversi CCRR
f) Partecipare alla Consulta regionale dei CCRR
g) Applicare la responsabilità di partecipare regolarmente alle sedute del CCRR, sapendo rinunciare ad altri impegni (si tratta di una volta al mese)
ECCO L’ARTICOLO INVIATO DALLA GIUNTA DEL CCRR DI CAVALLINO TREPORTI
Il giorno 17 giugno 2024 diverse Giunte del CCRR del Veneto Orientale si sono incontrate in occasione del consueto appuntamento della Conferenza delle Giunte dei CCRR del Veneto Orientale.
Ogni anno infatti vengono trattati degli obiettivi dell’ Agenda 2030. In particolare quest‘anno l’obiettivo 16, cioè “Pace giustizia e istituzioni forti”, e il 17, che affronta la partnership per gli obiettivi dell’Agenda ONU.
Questa edizione erano presenti i CCRR di Jesolo, Cavallino, Fossalta di Piave, Meolo, Eraclea, Noventa di Piave, e gli obiettivi sono stati trattati attraverso dei giochi.
L’attività più gettonata è stata “Palla Capitano”, un gioco di cooperazione, associato all’ex presidente americano Obama; infatti, ad ogni postazione di gioco, era abbinato un personaggio “famoso” che ha promosso e/o sostenuto i valori dei due obiettivi trattati (madre Teresa di Calcutta, Greta Thunberg, etc). È stato interessante renderci conto del fatto che alcuni ragazzi non conoscessero la storia di queste persone importanti, ma va detto che spesso sono nominate senza approfondire il loro operato.
Questa è stata anche un’occasione per conoscere nuove persone e condividere il lavoro che ogni CCRR svolge sul proprio territorio, per riflettere su aspetti presenti tra i grandi obiettivi dell’Agenda 2030 e che fanno parte della vita quotidiana di ogni ragazzo/a: collaborare, contare su gli altri, saper comunicare bene per saper stare in pace con le persone. In questo senso, tutte e tutti possiamo contribuire alla loro attuazione, ricordando che…l’UNIONE FA LA FORZA!
L’incontro delle Giunte dei CCRR del Veneto Orientale quest’anno si è tenuto presso il Centro Sociale Polivalente di Cavallino Treporti, un luogo d’incontro di tipo ricreativo e culturale molto accogliente e ospitale.
Erano presenti i rappresentanti delle Giunte dei CCRR di Cavallino-Treporti, Eraclea, Fossalta di Piave, Meolo, Noventa di Piave, Jesolo; i rappresentanti di altri CCRR invitati erano assenti perché in fase di rinnovo. Con loro, docenti e referenti, l’assistente sociale di Eraclea dr.ssa Stefania Bardellotto.
Dopo un tempo dedicato alla conoscenza, il focus, come ogni anno, sono stati gli Obiettivi dell’Agenda 2030; i due goal considerati nell’incontro: “Pace e Giustizia e Istituzioni forti” e “Partnership per gli Obiettivi”. L’input ai lavori è stato offerto da alcuni video per i quali ragazze e ragazzi dovevano trovare le parole chiave della narrazione.
Un esempio? Guardate e provate anche voi!
https://www.youtube.com/watch?v=KH-qIwAGQNk
La premessa ai lavori: “Qui siete voi ragazze e ragazzi l’Obiettivo 17:
lo siete al primo step – collaborazione tra Giunte dei CCRR del Veneto Orientale;
sarete al secondo step quando porterete i vostri punti di riflessione e le vostre domande sulla Pace e Istituzioni forti alla Consulta Regionale dei CCRR;
e vi troverete al terzo step quando, in un momento di condivisione a livello Nazionale, con i rappresentanti dei CCRR d’Italia, farete rimbalzare le vostre proposte sui tavoli dei grandi…su uno di quei tavoli dove si tratta la Pace senza mai dare ascolto alla voce dei più piccoli che hanno poche cose da dire – concise – ma molto da in-segnare!
La partnership si impara partecipando attivamente, disponibili al confronto tra posizioni diverse e al dialogo e costruendo insieme soluzioni a problemi da superare. Il collante? I diritti Universali, i principi fondamentali, gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.
Il saluto a fine lavori è stato all’insegna dei sorrisi e dello scambio di indirizzi, con un arrivederci al sapore di mare: prossimo appuntamento, a Jesolo!
L’incontro in plenaria di venerdì 27 Gennaio a Ca’ Manetti ha aperto il nuovo anno 2023, che rappresenta anche l’ultimo tratto di questo CCRR verso fine mandato.
Ad accogliere le ragazze e i ragazzi con un saluto di benvenuto, sono state la dr.ssa Stefania Bardellotto e l’assessore Michela Vettore; quest’ultima ha messo in rilievo quanto l’ esperienza di partecipazione dei giovani a servizio della comunità sia opportunità preziosa di crescita, ma anche occasione privilegiata per appassionarsi alla politica ed essere, da adulti, nuovamente impegnati a favore della propria città.
Ragazze e ragazzi si sono divisi in gruppi con la finalità di riflettere sulla Giornata della Memoria, in particolare sui “Giusti” della Shoah, sul loro valore universale, che si moltiplica nel presente e si proietta nel futuro. Il compito è stato individuare personaggi del passato recente o del presente che rappresentino oggi i “giusti”.
Un gruppo ha individuato la figura di Gino Strada, fondatore di “Medici senza Frontiere”, organizzazione che continua a operare in tutto il mondo, con la missione di offrire assistenza medica dove c’è più bisogno; un gruppo Michael Jackson, un artista che si è speso sul piano sociale contro qualsiasi tipo di discriminazione; un gruppo ha scelto Madre Teresa, che con il suo lavoro instancabile tra le vittime della povertà di Calcutta è stata una testimonianza di coraggio e completa dedizione al prossimo; un gruppo ha optato non per un personaggio ma per un gruppo, individuando il corpo della Protezione Civile, sempre in prima linea nelle situazioni di emergenze e calamità. Aver scelto un gruppo, ricorda anche il senso dell’essere presenti nel CCRR, consapevoli che siamo nomi collettivi che agiscono collaborando a costruire idee e realizzare progetti.
L’assessore Ilaria Borghilli, dopo aver ascoltato i pensieri condivisi, ha commentato che le figure individuate sono come quelle pietre d’inciampo che l’Amministrazione, tramite la sua persona, ha voluto mettere nella piazza di Eraclea. Ogni giorno, compreso i giorni di festa, compreso Ferragosto, le pietre possono attirare l’attenzione del passante provocando un sussulto di umanità e di civiltà; anche la testimonianza dei Giusti è la “pietra d’inciampo” per ricordare in ogni tempo e in ogni dove, il bisogno di testimoni di pace e di giustizia credibili per migliorare il mondo.
Ragazze e ragazzi sono stati infine invitati a tenere uno sguardo allenato a cogliere il bene, uno sguardo che porta a quella propensione a saper individuare, anche all’interno della propria comunità di vita, i giusti e le giuste “nascosti” del nostro tempo.
All’incontro di plenaria, è seguito l’evento organizzato dall’Amministrazione Comunale e e aperto alla cittadinanza. Di seguito, l’invito alle famiglie:
“Gentili genitori,
In occasione del Giorno della Memoria, l’Amministrazione Comunale di Eraclea in collaborazione con l’Associazione Socio-Culturale FOUR, invita la S.V. alla partecipazione all’incontro “Parole, Silenzi e Immagini” che raccontano un periodo che non dobbiamo dimenticare, proposto dall’Isola che Non C’è APS, presso la Sala Consiliare Cà Manetti di Eraclea Venerdì 27 gennaio alle 20.30”.
In preparazione a questa importante festa per il nostro Paese, la Giunta del CCRR si è incontrata il giorno 15 aprile, andando a riflettere sui valori che questo giorno ricorda a tutte le italiane e a tutti gli italiani.
Il 25 aprile è infatti la festa della Liberazione. La Giunta si è chiesta…liberazione da che cosa? Perché si fa festa?
“Perché questo è il giorno in cui i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Torino e Milano, anche se la guerra continuò ancora per un po’…” (da Focus Junior)
I membri della Giunta prima hanno condiviso storie toccanti, apprese in famiglia, con protagonisti nonni, bisnonni, prozii che hanno vissuto gli anni terribili della Seconda Guerra Mondiale, storie di chi è sopravvissuto ai campi di prigionia dopo essere stato catturato in paesi stranieri, riuscendo a far ritorno a casa.
Il compito che si sono dati sindaca, vicesindaco, assessore e assessori è stato quello di dare un significato alla parola LIBERTÀ conquistata quel 25 aprile, declinandola nel tempo e nella situazione in cui viviamo.
Le parole chiave, scritte in un cartellone, sono state commentate e legate tra loro, acquisendo ognuna un valore “aumentato” proprio da quei collegamenti che altro non sono che le azioni che si devono fare affinché i valori diventino stile di vita.
Tra le parole spicca un“PERCHÉ”: perchè da tanta devastazione, odio e morte provocati dalle guerre del passato, dalle logiche di invasione, di sottomissione di popoli privandoli della libertà, si possa ancor oggi vedere quel che sta accadendo in Europa, con un’Ucraina invasa e martoriata.
Infine, ogni membro della Giunta ha scritto alcune riflessioni personali che sono andate a comporre i pensieri da offrire alla cittadinanza il 25 Aprile in piazza a Eraclea.
“Bambini, vediamo qual è stata la parola-chiave di oggi…”, chiede la maestra Katia agli alunni di classe prima
Risposta: “MEMORIA!”…”Anche SMILE!”
“E con parola-chiave che cosa vogliamo dire?”
“La parola-chiave apre un cassetto con dentro delle informazioni importanti”
Di sottofondo lacolonna sonora del film “La vita è bella“ e, sulle note, le belle parole che l’accompagnano; e i bambini riconoscono quella parola-chiave “smile” e la ripetono mentre disegnano:
“Smile, without a reason why … smile, no matter what they tell you …“
Il SORRISOè quello che oggi loro hanno sempre in viso, lo stesso che avevano i bambini e le bambine ebrei prima di essere deportati.
La MEMORIAapre il cassetto del dolore per dire “Mai più“. Mai più rubare il sorriso. Mai più tanta cattiveria.